Etiopia: Informazioni sul visto

 
   
 
 
 
     
 

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Se un tempo determinate mete erano più famose di altre, parlando di viaggi internazionali, nel corso degli ultimi anni si è assistito a una sorta di livella che ha reso le nazioni meno in voga delle mete ideali per vacanze e viaggi d’affari. Questo afflusso turistico, di fatto, ha permesso la crescita di realtà rimaste nella penombra fino a quel momento e, sicuramente, l’Africa con tutte le sue sfaccettature è una di queste realtà.

Sempre più persone, infatti, viaggiano verso il Continente Antico per scoprirne la natura, la storia e cultura. Elementi che rendono questi viaggi completamente diversi da altri effettuati all’interno dell’Unione Europea. Sia che tu ti stia muovendo verso l’Etiopia con scopi turistici o che tu lo stia facendo per motivi di lavoro, l’unica differenza che incontrerai sarà quella relativa al tipo di visto da ottenere. Infatti in entrambi i casi rimane la necessità di conoscere il paese in questione, sapere cosa può offrirci da un punto di vista turistico e capire quale sia il momento migliore per poter organizzare un viaggio verso l’Etiopia.

Parleremo di questi argomenti nell’approfondimento che stai leggendo, cominciamo proprio dall’offerta turistica di cui gode l’Etiopia. L’Etiopia propende verso il Corno d’Africa ed è uno dei paesi che purtroppo hanno avuto una storia tormentata fatta di cadute e riprese. Per questo motivo la storia e la cultura sono due dei motivi principali per cui sempre più persone viaggiano verso questo paese.

Mentre per altre nazioni equatoriali, come il Congo e il Ruanda, è la natura a fare da padrona e sembra quasi impossibile riuscire a parlare di qualcosa che non sia la foresta pluviale e la popolazione di gorilla, scoprirai che l’Etiopia ha molto da offrire nel reparto archeologico e storico.

La capitale etiope, Addis Abeba, oltre ad essere il centro nevralgico del paese e il luogo dove si trova il maggior progresso tecnologico, è anche la culla di fossili divenuti famosi in tutto il mondo, come quelli custoditi all’interno del Museo Nazionale, oltre alla possibilità di immergersi nella cultura del luogo tramite il celebre Addis Merkato. Ma la capitale non è che la punta dell’iceberg parlando di centri e di città storiche del paese: troviamo infatti Lalibela, città vicino il monte Abuna Yosef che mostra uno spettacolo di architettura tra i più belli al mondo: scavate nella roccia dallo sforzo dei fedeli, troviamo le chiese cristiane che sembrano ergersi come formazioni naturali della terra stessa. A Gondar è possibile trovare il famoso castello Fasil Ghebbi e altri importanti edifici che rappresentano uno spaccato di un’altra epoca storica del paese, così come lo fanno gli obelischi e le rovine di Axum.

Naturalmente, sebbene l’architettura e la storia del paese ricoprano un ruolo fondamentale nell’offerta turistica dell’Etiopia, anche altri tipi di viaggi sono incentivati. Il turismo naturale, ad esempio, trova nel Parco Nazionale del Semien una meta ideale, grazie alla presenza di specie animali uniche al mondo e le conformazioni montuose che risultano essere uno spettacolo per gli occhi.

La natura cresce rigogliosa vicino alla città portuale di Bahar Dar, dove si trovano le cascate del Nilo azzurro e i monasteri medievali. Naturalmente quelli che abbiamo elencato fino a questo momento non sono che un frammento di quello che è possibile vedere in questo grande paese africano, ma per amor di spazio e in rispetto del tempo dei nostri lettori, andremo ora a dedicarci a elementi più tecnici ma ugualmente importanti nel programmare una vacanza in Africa. Per capire il primo problema che potrebbe sorgere nel viaggiare in Etiopia è sufficiente vedere la sua posizione sulla cartina geografica: confinando con il Gibuti, la Somalia, il Kenya, il Sudan e quello del Sud e l’Eritrea, l’Etiopia si trova appena sopra l’equatore.

Il che, com’è lecito aspettarsi, comporterà delle temperature piuttosto alte a cui è necessario prepararsi prima di partire. Ma se il calore non è una novità per chi programma un proprio viaggio in Africa, è bene ricordare che la posizione vicina all’equatore comporta anche la presenza di precipitazioni particolarmente serrate in determinati periodi dell’anno.

Per questo motivo è importante non solo vedere la temperatura, ma anche capire in quali mesi è possibile visitare questo paese senza incontrare le pesanti e violente piogge equatoriali.

Rispetto ad altre nazioni limitrofe, le piogge in Etiopia non sono così pesanti (basti pensare che in alcuni paesi si assiste a 9 mesi di precipitazioni) ma trovare il periodo ideale tra calore e piogge può rivelarsi essere abbastanza complicato.

Dopo aver confrontato le precipitazioni con le temperature minime e massime, solitamente si consiglia di visitare questa nazione nel periodo che va da novembre a marzo. In questo periodo (sebbene a marzo comincino già ad aumentare le precipitazioni) è possibile trovare l’Etiopia “secca”, con precipitazioni che crollano fino al 9% e temperature che rimangono sopportabili, con una minima di 19° e una massima di 26/27°. Anche il periodo successivo può essere interessante per un viaggio, sebbene le piogge aumentano velocemente (arrivando al picco in luglio e agosto con oltre l’80% di precipitazioni) e l’umidità fa aumentare la temperatura minima e massima, arrivando a 22/29°. Per questo motivo l’Etiopia si dimostra essere un paese ideale nel caso si vogliano passare le settimane più rigide dell’inverno italiano al caldo in Africa: è chiaro che questo discorso si applica solo a questo paese e non è il caso di generalizzare per tutti i paesi del continente. Già solo il Ruanda, che i trova vicino all’Etiopia sebbene più spostato verso il centro, offre un clima completamente opposto, con le piogge consolidate nel periodo invernale.

Infine parlando di un potenziale viaggio in Etiopia, è bene ricordare che in questo paese viene utilizzato un sistema di conteggio degli anni (quindi un calendario) e delle ore diverso rispetto a quello a cui siamo abituati noi. Questo potrebbe generare un po’ di confusione nelle interazioni con i nativi, sebbene di solito cerchino di dare informazioni ai turisti usando il sistema comune.

Il 7 gennaio ha luogo la festa più importante dell’anno, il Natale Copto.